Playlist

venerdì 9 dicembre 2011

Come individuare i veri fedeli

Non parlo di fedeli cattolici nè di altri "credo", parlo dei " fedeli di Dio" in generale, coloro che avvertono dal profondo di sè che non siamo soli e che la vita apparente non è la vera realtà. Diciamo che in questa nuova Era molte cose cambiano, diciamo che ciò che si evolve lo fa attraverso noi, le nostre Energie di pensiero e che quindi siamo NOI a cambiare il mondo. Ultimamente c'è una infinita espansione di coscienza, moltissime persone vengono "illuminate" da altre Energie "di pensiero" e da qui la grande diffusione di una diversa veduta evoluta e più propriamente "fedele" al senso dell'Esistenza. Ma non voglio uscire dal tema dei "fedeli" del mondo, anche se ci sarebbe da farlo. Ad ogni modo, chiunque si senta fedele a Dio non è detto che lo sia davvero: si possono dire molte cose ma la realtà può non combaciare con esse. Ci sono dei "segnali" molto chiari al concetto di fede, innanzitutto i veri fedeli non ti diranno mai che il tuo credo non è quello vero, non ti diranno mai che la tua religione è sbagliata, se diversa dalla loro. Perchè i " veri fedeli " sanno che ogni credo, ogni religione che sia la ricerca di sè e di Dio non è mai sbagliata poichè comporta sempre ( quando è così! ) la ricerca dell'Amore Assoluto e dunque dove c'è tale ricerca la strada non può essere "sbagliata". In fondo come "tutte le strade portano a Roma" anche per ritrovare Dio vale il concetto. Come dire che il fine giustifica i mezzi.
Ma c'è un altro segnale importantissimo che rivela la realtà o meno della "fede" di una persona: chi ha vera fede NON TEME LA MORTE NE' LA VECCHIAIA NE' ALTRO. Loro NON HANNO PAURA. Conosco invece qualcuno che si dichiara fermamente credente in questo o quel credo ma quando si vede invecchiare o si trova davanti ad un ostacolo che riguardi soprattutto la salute si perde nel mare del terrore, dell'ansia e quant'altro. Questa è la più chiara prova del loro NON essere davvero fedeli e credenti. Non ancora, almeno. Credono di esserlo ma non lo sono. Perchè quando si ha la vera percezione dell'esistenza di un mondo al di fuori di quello materiale la paura cade e si trova la serenità totale anche nei momenti più difficili. Questo è aver fede. Questo è credere in Dio. Parliamoci chiaro: la "riscoperta di Dio" non può trasmetterti le paure della mente, e ricordiamoci che a farci "indossare" le paure è proprio la mente la quale attinge per noi soltanto ai ricordi della vita, per come li ha vissuti, per come li ha elaborati e via dicendo. Avere fede non significa scegliere quella o quell'altra religione. Aver fede è qualcosa che nel corso della vita "arriva da sè" quando ci si apre alla ricerca di Dio e che ti sveste della paura di vivere.

® -laura brustenga- ©
marzo 2010

Nessun commento:

Posta un commento