Playlist

sabato 26 maggio 2018

Alessandra Pierelli


Chi ricorda Alessandra, la ragazza che nel 2003 il tronista Costantino Vitagliano scelse
come sua compagna nel programma Uomini e Donne di Maria De Filippi?
Ma poi, che fine ha fatto la bella ragazza di Latina, che oggi ha 39 anni?
Dopo la rottura con Vitagliano Alessandra ha recitato in "Camere da letto" con Antonella Ponziani, Christian Marazziti e Fabrizio Sabatucci.
Nel 2005 fa parte del cast di TROPPO BELLI, ritenuto da molti di scarsa qualità.
Nel 2006 conduce la trasmissione di Italia Uno "ON THE ROAD" insieme a Sara Tommasi,
Ludmilla Radchenko e Carolina Marconi.
Nello stesso anno partecipa all'ISOLA DEI FAMOSI.
Un anno più tardi partecipa al musical STREPTEASE.
Alessandra scrive poi un libro che racconta di una vicissitudine
per un intervento di chirurgia estetica.
Oggi Alessandra è sposata con Fabrizio Baldassari e hanno due figli.
Diciamo che comunque non è stata dimenticata dal pubblico.








venerdì 19 gennaio 2018

FRIENDS - la serie


1994-2004
Il 22 settembre del 1994 viene trasmessa in America la prima puntata di FRIENDS, e con l'occasione apre a New York l'amato bar "Central Perk" ricreando fedelmente l'atmosera della serie. La serie tv, riproposta continuamente e tuttora, è sempre molto seguita, sia per la bravura dei protagonisti, sia per la loro simpatia e sia, soprattutto, per l'amicizia che evince tra i sei ragazzi. Come succede spesso, anche nella serie Friends sono celati degli errori, ma per un passatempo leggero e ridente non serve la perfezione. A volte cambia la finestra, a volte i mobili, a volte l'età dei protagonisti... A proposito, andiamo a vedere che fine hanno fatto gli attori, allora tutti molto giovani e belli:

Jennifer Aniston è Rachel Green




Courteney Cox è Monica




Lisa Kudrow è Phoebe Buffay




Matt Le Blanc è Joey Tribbiani




David Schwimmer è Ross Geller




Matthew Perry è Chandler Bing







E Monica, quand'era grassa e ...felice 

sabato 23 dicembre 2017

Michael Zajkov, impressionante artista di bambole


Impressionante perché le sue bambole sembrano vere da far accapponare la pelle.
L'artista russo Michael Zajkov usa argilla polimetrica per le bambole, lana Mohair francese per fare i capelli e occhi di vetro, provenienti dalla Germania, dipinti a mano.
Le sue creazioni impressionano perché hanno un aspetto veramente realistico.






giovedì 9 novembre 2017

La maledizione di Dirty Dancing

La maledizione di Dirty Dancing
A distanza di quasi trent'anni, la storia d'amore del film 'Dirty Dancing- Balli proibiti' interpretata da Patrick Swayze e Jennifer Grey nei panni di  Johnny e Baby contnua a mietere consensi tra le diverse generazioni di ragazzi e ragazze, guadagnando quasi 300 milioni di dollari in tutto il mondo e raggiungendo il record di primo film ad aver venduto un milione di copie in cassetta.
Eppure, nonostante il successo senza tempo di questa pellicola che ha decretato la bravura dell'attore scomparso nel 2009 e fatto la fortuna dell'attrice che interpretava Frances Houseman, il film pare non abbia portato bene nè ai due attori, nè alla casa di produzione, tanto da far parlare della cosiddetta 'maledizione di Dirty Dancing'.
Infatti, mentre la carriera della Grey non ha mai più spiccato il volo e Swayze riuscì solo anni dopo, con “Ghost – Fantasma” a far risplendere la sua notorietà, la Vestron Video finì rapidamente in bancarotta benché avesse accumulato una gran fortuna in quegli anni.
Max Cantor, attore che nel film interpretava il ruolo di Robbie Gould, abbandonò ben presto la carriera di attore per dedicarsi a quella di scrittore, ma morì nel 1991 di overdose. Il regista Emile Ardolino morì di Aids nel 1993 ed una delle ballerine professioniste del cast, Jennifer Stahl, venne uccisa nel 2001. Anche Jerry Orbach, padre di Baby, è morto nel 2004 per un tumore alla prostata e con la morte del grande e indimenticato Swayze la maledizione si è così completata.
In ultimo, un particolare non meno importante, il fallimento dell’albergo che ha ospitato le riprese, il Kutsher Hotel, oggi demolito per far posto ad un centro benessere.
Solo '(I’ve Had) The Time of My Life' sembra essere restata immune dalla mala sorte: l’indimenticabile canzone colonna sonora del film, fu premiata con un Oscar e un Golden Globe e nello stesso anno, Bill Medley e Jennifer Warnes vinsero un Grammy Award per il miglior duetto.
Nel Regno Unito la canzone è entrata per ben due volte in classifica in momenti diversi: dopo l’uscita nelle sale raggiunse la sesta posizione, mentre quando nel gennaio 1991 il film fu trasmesso in tv, il singolo raggiunse nuovamente la top ten in posizione 8. I Black Eyed Peas hanno poi realizzato una cover sfruttando un campionamento editoriale del brano, “The Time (Dirty Bit)” e nella seconda stagione di “Glee”, il cast si è esibito sulle note della canzone originale.
Post interamente copiato dalla fonte: http://www.today.it/media/maledizione-dirty-dancing.html

sabato 21 ottobre 2017

Kirill Oreshkin: non fate come lui!

Questo giovane fotografo russo scatta fotografie estreme, 
 che mettono fortemente in pericolo la propria vita e non solo.
Le sue foto non passano inosservate ma più che altro potrebbero essere prese 
per fotomontaggi, visto, appunto, l'incredibilità delle sue <pose>.
NO RAGAZZI, NON IMITATELO


domenica 13 agosto 2017

LETTERA DI ALBERTO MANZI AI SUOI ALUNNI (1976)


Cari ragazzi di quinta, abbiamo camminato insieme per cinque anni.
Per cinque anni abbiamo cercato, insieme, di godere la vita; e per goderla abbiamo cercato di conoscerla, di scoprirne alcuni segreti. Abbiamo cercato di capire questo nostro magnifico e stranissimo mondo non solo vedendone i lati migliori, ma infilando le dita nelle sue piaghe, infilandole fino in fondo perché volevamo capire se era possibile fare qualcosa, insieme, per sanare le piaghe e rendere il mondo migliore. Abbiamo cercato di vivere insieme nel modo più felice possibile. E' vero che non sempre è stato così, ma ci abbiamo messo tutta la nostra buona volontà. E in fondo in fondo siamo stati felici. Abbiamo vissuto insieme cinque anni sereni (anche quando borbottavamo) e per cinque anni ci siamo sentiti “sangue dello stesso sangue”.Ora dobbiamo salutarci. Io devo salutarvi. Spero che abbiate capito quel che ho cercato sempre di farvi comprendere: NON RINUNCIATE MAI, per nessun motivo, sotto qualsiasi pressione, AD ESSERE VOI STESSI. Siate sempre padroni del vostro senso critico, e niente potrà farvi sottomettere. Vi auguro che nessuno mai possa plagiarvi o “addomesticare” come vorrebbe. Ora le nostre strade si dividono. Io riprendo il mio consueto viottolo pieno di gioie e di tante mortificazioni, di parole e di fatti, un viottolo che sembra identico e non lo è mai. Voi proseguite e la vostra strada è ampia, immensa, luminosa. E' vero che mi dispiace non essere con voi, brontolando, bestemmiando, imprecando; ma solo perché vorrei essere al vostro fianco per darvi una mano al momento necessario. D'altra parte voi non ne avete bisogno. Siete capaci di camminare da soli a testa alta, PERCHE' NESSUNO DI VOI E' INCAPACE DI FARLO. Ricordatevi che mai nessuno potrà bloccarvi se voi non lo volete, nessuno potrà mai distruggervi, SE VOI NON LO VOLETE. Perciò avanti serenamente, allegramente, con quel macinino del vostro cervello SEMPRE in funzione; con l'affetto verso tutte le cose e gli animali e le genti che è gia in voi e che deve sempre rimanere in voi; con onestà, onestà, onestà, e ancora onesta, perché questa è la cosa che manca oggi nel mondo e voi dovete ridarla; e intelligenza, e ancora intelligenza e sempre intelligenza, il che significa prepararsi, il che significa riuscire sempre a comprendere, il che significa riuscire ad amare, e… amore, amore. Se vi posso dare un comando, eccolo: questo io voglio. Realizzate tutto ciò, ed io sarò sempre in voi, con voi. E ricordatevi: io rimango qui, al solito posto. Ma se qualcuno, qualcosa vorrà distruggere la vostra libertà, la vostra generosità, la vostra intelligenza, io sono qui, pronto a lottare con voi, pronto a riprendere il cammino insieme, perché voi siete parte di me, e io di voi. Ciao.

ALBERTO MANZI


LETTA DALL'ATTORE CLAUDIO SANTAMARIA A SANREMO 2014