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giovedì 8 dicembre 2011

Il sogno di Rosalia

Avevo circa sei anni quando dovettero operarmi di tonsille, e nei giorni precedenti all'operazione mi ricoverarono presso l'ospedale Bambin Gesù di Roma. Nel letto accanto al mio c'era una ragazzina della mia età, biondina, capelli lisci e corti alle spalle, molto carina. Di lei ricordo poche cose, come ad esempio il suo sguardo incollato al mio sguardo semipiangente, quando l'infermiera mi chiamò : VENTIQUATTRO, ALZATI!  - 24 era il numero del mio letto. Dovevo fare qualcosa, forse una'analisi, ma essendo bambina pur se coraggiosa, mi tremavano le gambe, non fidandomi molto di quella situazione a mio veder...anomala. Lei, Rosalia, mi guardava mentre io uscivo dalla camera e guardavo lei, e lei guardava ma come a dire POVERA, CHE TI FANNO? Poi non ricordo altro. Ma ricordo molto bene i nostri progetti: parlavamo molto, e lei mi aveva raccontato di non avere i genitori ma di vivere in un orfanotrofio. Cosicchè mi disse che le piaceva la mia famiglia e avrebbe voluto averla come sua. Per me che problema c'era? Anzi, una sorellina della mia età mi avrebbe fatto molta più compagnia della compagnia che mi faceva mia sorella maggiore. Per noi era tutto a posto, Rosalia sarebbe diventata mia sorella. E quando vennero i miei gli diedi la notizia..Cioè, provai a chiedergli se fosse stato possibile....MAMMA, PAPA'...POSSIAMO PORTARE A CASA CON NOI ROSALIA? TANTO LEI UNA FAMIGLIA...NON CE L'HA! Ricordo il sorriso di mia madre e anche quello di mio padre, mio padre mi accarezzò i capelli e mi disse solo VEDREMO. Quando lasciai l'ospedale salutai Rosalia, avevamo le lacrime agli occhi perchè evidentemente quel nostro progetto era andato in fumo. Lasciavo la porta e piangevo cercando di mascherare, mentre lei piangeva e lasciava palesare tutto. Non l'ho più vista. Ma ho sempre avuto nel cuore il dispiacere di non aver potuto realizzare il sogno di Rosalia...

laura, 2 febbraio 2009

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