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giovedì 8 dicembre 2011

La formichina e la mosca

25 marzo 2009
Sono amante della natura per cui osservo tutto ciò che arriva dalla natura e che la comprende. Un giorno, un paio di anni fa ho passato una buona mezz'ora a gustarmi una formichina che aveva "agguantato" una mosca ( ovviamente senza vita) che era almeno cinquanta volte lei. La formichina cercò di portare la mosca da qualche parte a me ignota, che si trovava in alto e non in terra come io credevo. Così iniziò a salire sul muro di mattoni abbastanza spedita, ma arrivata a un certo punto la mosca cadde. La formichina tornò giù a prenderla. Dopo le fatiche per riafferrarla tornò a salire sul muro di mattoni, e questa volta meno velocemente, e piano piano ce la stava facendo. Ma giunta allo stesso punto precedente, diciamo una trentina di centimetri, la mosca ricadde. La formichina non si diede per vinta: di buona lena riscese, riafferrò con fatica la mosca e riprese a salire sul muro. Io avrei voluto chiederle dove doveva portarla, la mosca, per evitarle altri viaggi pesantissimi, e mi dispiacque non poterlo fare. Ora lei andava piano, molto piano...e di tanto in tanto si fermava a riprendere...fiato. Poi ricominciava la scalata. Ma caspita!, una congiura: arrivata sempre all'altezza di trenta centimetri perse di nuovo la mosca! A questo punto io mi dissi :"Stavolta ci rinuncia"...poichè io avrei fatto così. Ma la formichina niente, era più caparbia di un mulo: riscese, ebbe non pochi problemi a caricarsi addosso la mosca e via, verso l'ennesima scalata. Se me lo avessero raccontato non ci avrei creduto, o perlomeno avrei pensato ad un "gonfiamento" della situazione: invece contai appositamente le volte che  ci riprovò: quei trenta centimetri erano galeotti, poverina...perchè la mosca ricadde nuovamente. Io stavo lì con gli occhi sbarrati, a fare una scommessa con me stessa: "Eh no, non ce la può fare..Stavolta la molla di sicuro!" Seguii la formichina con lo sguardo e mi sembrò che stesse cambiando strada: invece fu come una sorta di...cambiamento di strategia, come un prendere la mosca alle spalle: e poi su, di nuovo verso il muro. Ma ci mise un bel pò di tempo per salire, si riposava e ripartiva. Ma questa volta, finalmente... ci riuscì egregiamente! Da quei trenta centimetri ne salì altri venti circa, e alla fine portò la mosca dentro un buco sul muro di mattoni. Io mi sentii quasi a disagio: mai vista tanta tenacia e soprattutto tanta buona volontà...tra gli uomini!

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